Venerdì, 27 Luglio 2018 Scritto da
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MOBILITARE, COLLEGARE E RESPONSABILIZZARE I GIOVANI: UNA NUOVA STRATEGIA DELL'UE PER LA GIOVENTÙ

Per dare spazio ai giovani e far sì che le istituzioni europee ne tengano in considerazione istanze e necessità, con la Comunicazione del 22 maggio 2018 denominata “Mobilitare, collegare e responsabilizzare i giovani: una nuova strategia dell'UE per la gioventù”, la Commissione Europea invita il Consiglio ad approvare una nuova Strategia dell’Unione Europea per la gioventù per il periodo 2019-2027.

I giovani europei desiderano assumere il controllo della propria vita e partecipare con il loro impegno e sostegno alla società civile, in molti casi però non è facile e il futuro è reso incerto dai cambiamenti tecnologici, dalle tendenze demografiche, dalla discriminazione, dall’esclusione sociale, dalla circolazione di notizie false e dal populismo, tutti fenomeni che hanno effetti ancora sconosciuti sull’occupazione, sulle competenze e sui meccanismi di funzionamento delle nostre democrazie. Oggi più che mai i giovani devono dare prova di resilienza ed essere in grado di adattarsi a queste sfide.

La Commissione ha per questo proposto una nuova Strategia dell’UE per la gioventù volta a sancire l’impegno comune della Commissione e degli Stati membri ad attuare tale politica nel pieno rispetto della sussidiarietà.

La Strategia è stata definita sulla base di fonti di dati attendibili, di una valutazione esterna, delle posizioni espresse dalle istituzioni europee e di consultazioni svoltesi nel 2017 nel quadro dell’“anno dell’ascolto” e del “nuovo discorso narrativo per l’Europa” e tiene conto degli undici Youth Goalsche si sono delineati nel corso della Conferenza della Gioventù di Sofia a seguito delle consultazioni del Dialogo Strutturato.

La nuova strategia si baserà sui risultati conseguiti dalla strategia precedente e sarà migliorata in termini di accessibilità, visibilità e impatto per garantire una migliore partecipazione dei giovani.

Le attività principali saranno rivolte a migliorare la cooperazione intersettoriale in tutti gli ambiti, anche attraverso un coordinatore dell’UE per la gioventù, affinché i giovani possano far sentire la propria voce nella definizione delle politiche dell’Unione.

Si sottolinea la necessità di tenere traccia della spesa dell’UE nel settore della gioventù e di avviare un nuovo dialogo dell’UE con i giovani più inclusivo, riservando particolare attenzione ai giovani che hanno minori opportunità.

Bisogna facilitare la mobilità del volontariato e della solidarietà eliminando gli ostacoli in questo ambito e attuare un’agenda di animazione socioeducativa per migliorare il riconoscimento dell’apprendimento non formale. In quest’ottica risulta indispensabile rafforzare il legame tra la politica dell’UE per la gioventù e i programmi dell’UE correlati (Erasmus+ e corpo europeo di solidarietà).

La cooperazione in materia di politiche per i giovani intende realizzare attività raggruppate in tre ambiti di intervento.

· MOBILITARE: promuovere la partecipazione dei giovani alla vita democratica.

· COLLEGARE: mettere in contatto tra loro i giovani di tutta l’UE e del resto del mondo per promuovere l’impegno nel volontariato, la mobilità per l’apprendimento, la solidarietà e la comprensione interculturale.

· RESPONSABILIZZARE: sostenere il potenziamento del ruolo dei giovani attraverso la qualità, l’innovazione e il riconoscimento dell’animazione socioeducativa.

Per ciascun ambito di intervento la Cooperazione europea e gli Stati membri si impegneranno a lavorare per obiettivi specifici al fine di raggiungere tutti i giovanie operare su più livelli, da quello globale a quello locale, senza tralasciare il mondo virtuale.

Puoi scaricare la Strategia completa cliccando qui