Venerdì, 10 Febbraio 2017 Scritto da
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Signor Presidente, non permetta ai giovani di diventare una “generazione perduta”

di Maria Cristina Pisani
Portavoce Forum Nazionale dei Giovani

 

Signor Presidente del Consiglio,

Le scrivo, oggi, alla luce di quel tragico atto compiuto a Udine che ha chiarito, ancora una volta, quanto l’assenza dello Stato, la mancanza di una guida e di una visione comune abbia duramente colpito le nuove generazioni

e quanto l’intervento delle istituzioni sia più che mai necessario ed urgente, per la vita dei giovani cittadini del nostro Paese.

La morte di Michele non porta il colore di nessuna bandiera. La lettera che ci ha indirizzato è però un insieme di grandi verità. In tutta la sua tragicità, la sua dolorosa scelta dimostra quanta frustrazione e quale stanchezza i giovani d'oggi abbiano nei confronti di una società che sembra non accorgersi di loro. La drammatica vicenda esistenziale di Michele è la stessa di milioni di giovani, in questa nostra Italia che regala loro solo un presente di rinunce e delusioni continue.

Parliamo di giovani solo in occasione della presentazione dei nostri rapporti statistici, quando ci accorgiamo di essere il fanalino di coda dell’Europa e quando scopriamo che 7 giovani su 10 tra i 18 e i 34 anni vivono ancora con i genitori. Poi, tutto finisce lì, un insieme di numeri senza identità.

Nella tragica scomparsa di Michele leggiamo il dramma di una generazione intera e del Paese tutto.

In occasione del vertice di Bratislava dell’autunno scorso, insieme ai Consigli dei Giovani dei Paesi membri dell’UE e del Forum Europeo dei Giovani, abbiamo inviato un documento in cui chiedevamo maggiore attenzione alla partecipazione dei giovani alle decisioni politico-economiche, nell’ottica di avviare dei percorsi condivisi. Un tema importante, fondamentale per la stabilità dell’Unione Europea, eppure nessuno dei capi di Stato e di Governo destinatari della richiesta ci ha risposto.

In questi anni, come Forum Nazionale dei Giovani abbiamo chiesto a gran voce e in più sedi un intervento legislativo organico sulle politiche per le giovani generazioni, nessuno ci ha mai prestato attenzione. Ma abbiamo chiesto lo stesso, e continueremo a farlo, di ascoltare le istanze di una generazione che non coltiva solo sogni ma autentici ed innovativi progetti di cambiamento.

Michele ci chiedeva una occasione: il coraggio di investire nel nostro bene più prezioso. Di credere nel cammino virtuoso della vitalità giovanile per ricominciare ad immaginare, a creare, anche un passo alla volta, un domani degno di essere vissuto. Integrazione, formazione, istruzione, occupazione: queste le basi fondamentali per riannodare positivamente i destini del Paese alle giovani generazioni.

Come Portavoce di una così ampia piattaforma giovanile, ho più volte invitato le ragazze ed i ragazzi a scendere in campo anche per questo, per sfidare apertamente il futuro con tutto il patrimonio di bellezza e umanità di cui dispone. Ed oggi, ancora di più, non possiamo rimanere sordi al grido di dolore di un giovane e della sua famiglia.

Signor Presidente, non permetta ai giovani di diventare una “generazione perduta”. Non lasci soli nessuno di loro.

Perché quella libertà di cui Michele parla, non sia più la scelta di morire ma diventi l’opportunità di determinare il proprio futuro.

Certi della Sua comprensione, augurandoci di poterLa, già nei prossimi giorni, incontrare per individuare insieme risposte concrete al dolore di tanti, troppi ragazzi, voglia gradire l’espressione della mia e della nostra più alta considerazione.

Maria Cristina Pisani
Portavoce Forum Nazionale dei Giovani