Venerdì, 03 Febbraio 2017 Scritto da
Pubblicato in Archivio Newsletter

Cambiare, nel nostro interesse

 

 di Maria Cristina Pisani

Portavoce Forum Nazionale dei Giovani

Ci risiamo.

L’allarme lanciato dall’Istat rappresenta l’ennesimo segnale di difficoltà: se la disoccupazione giovanile continua a crescere e ad essere tra le più alte dell’Eurozona vuol dire che ancora non abbiamo fatto del nostro meglio.

Purtroppo le statistiche di questi giorni non ci sorprendono: il contatto quotidiano e costante con il mondo dell’associazionismo giovanile ci ha insegnato che i numeri sono importanti, ma freddi se non si ha un contatto con la società. Ed è quello che ci è mancato, l’ascolto delle istanze di una generazione.

Proprio in questi giorni stiamo incontrando i presidenti di regione che hanno accolto la nostra richiesta di incontrarci per discutere di come aumentare la partecipazione dei più giovani al processo decisionale e legislativo a livello territoriale.

Per prima, però, cosa bisogna dirci la verità: i dati dell'ultimo rapporto Eurispes fotografano a perfezione la realtà italiana, per quanto riguarda le nuove generazioni: c'è un mercato del lavoro che non offre ai più giovani la possibilità di potersi costruire un presente autonomo. Se non fosse la famiglia d'origine a costituire un ammortizzatore sociale, la situazione sarebbe nettamente peggiore. È un circolo vizioso che coinvolge - attraverso un meccanismo perverso - vecchie e nuove generazioni.

Per questo, chiediamo discontinuità nell’approccio alle politiche giovanili, riconoscendo una specificità al settore.

Chiediamo di liberare nuove energie.

Chiediamo un patto fra formazione e lavoro. Abbiamo bisogno di aumentare gli investimenti per formare manodopera qualificata e per sostenere l’alta formazione universitaria.

I giovani possono fare la differenza certamente. Pensiamo a come cambia grazie alle giovani generazioni il modo di fare agricoltura o turismo nel Mezzogiorno o il modo di concepire la propria attività da parte di giovani professionisti o ricercatori.

Le passioni positive dominano il mondo, ma per muoverlo devono essere educate mediante un lavoro duro e costante che consenta di dimostrare a tutti che le loro idee non sono sogni, ma autentici ed innovativi progetti di cambiamento. Il nostro successo è basato su questa capacità di comprendere i bisogni reali e di disegnare nuovi strumenti e modalità per soddisfarli.

PS. Il sito in questa settimana è per qualche giorno offline, abbiamo deciso di dargli una rinfrescata!

Di cuore,

Maria Cristina Pisani
Portavoce Forum Nazionale dei Giovani