Comunicato stampa
Il presepe vivente di Pietrelcina diventa "Meraviglia italiana"
"Meraviglia Italiana" è un progetto patrocinato dalla Camera dei
Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da numerose
Regioni italiane e da altre importanti istituzioni, portato avanti
dal Forum Nazionale dei Giovani (unica rete nazionale di
organizzazioni giovanili con al suo interno 75 associazioni che
rappresentano complessivamente circa 4 milioni di giovani), allo
scopo di promuovere significativi contenuti turistico-culturali del
nostro Paese.
In questo ambito, a partire dallo scorso anno il Forum ha
avviato la selezione delle1000 meraviglie italiane, scelte tra siti
paesaggistici, beni culturali e manifestazioni della tradizione
popolare, al fine di realizzare un itinerario turistico di alto
impatto.
Una selezione che porta al conferimento del bollino di
"Meraviglia Italiana" ed alla promozione, anche attraverso i nuovi
mezzi di comunicazione, del nostro territorio con un particolare
sguardo alle giovani generazioni.
Laconferenza stampadi premiazione si terrà aPietrelcina(BN),
domani 17 gennaio 2012, alle ore 15, presso il Centro Sociale
Polivalente Grazio Forgione. Sarà presente Carmelo Lentino,
Consigliere del Forum Nazionale dei Giovani, delegato alla Cultura,
Turismo e Territorio (Responsabile del progetto "Meraviglia
Italiana").
I Sigg. giornalisti sono invitati a partecipare. Alle tv si fa
contestuale richiesta di cortese invio troupe.
IL "PRESEPE VIVENTE DI PIETRELCINA, CITTA' NATALE DI
PADRE PIO"
Il Presepe Vivente di Pietrelcina nasce nel 1987 in
occasione del centesimo anniversario della nascita di San
Pio.
Come teatro della rappresentazione si scelse il locale
sottostante la casa natale di Padre Pio nel rione Castello,
l'antico borgo medioevale di Pietrelcina.
L'interesse destato da quella prima rappresentazione fu tale
da trasformare il lavoro e gli sforzi in un vero e proprio successo
di pubblico e di partecipazione che suscitò in tutti un particolare
entusiasmo.
Questo entusiasmo spinse gli organizzatori a continuare
l'opera intrapresa apportando alla rappresentazione importanti e
significative innovazioni.
Si iniziò a prestare più attenzione ai
costumi, con una meticolosa opera di ricerca e di lavoro
sull'abbigliamento palestinese, arrivando nel tempo ad una
riproduzione fedele delle vesti e perfino delle calzature tipiche e
di molti accessori dell'epoca.
Anche il paesaggio è stato allestito nel
corso degli anni tenendo conto degli aspetti tipici dei villaggi
palestinesi, ricchi di vegetazione spontanea: le mura esterne delle
case e i vicoli del centro storico di Pietrelcina cambiano aspetto,
arricchiti da palme, rami, cespugli di canne e paglia, sistemati in
modo da cancellare agli occhi dei visitatori ogni traccia dei
nostri tempi.
Al posto di porte e finestre compaiono tende di sacco e
stuoie. L'illuminazione degli ambienti diviene più fioca ma
suggestiva grazie all'utilizzo di fiaccole e candele.
La maggior parte delle scene ritrae la vita
quotidiana nella Palestina dell'anno zero.
Accanto alla vita quotidiana vengono rappresentate scene che
hanno sempre affascinato i visitatori per il loro sfarzo e la loro
vivacità, come la scena del mercato, il matrimonio, i Gladiatori, i
re Magi, la corte di Re Erode, il presidio romano, il tempio con i
suoi sacerdoti.
Vero fiore all'occhiello dell'intera manifestazione è la
scena finale della NATIVITÀ, ambientata da sempre
nel locale sottostante la casa natale di Padre Pio, un tempo
utilizzato dalla famiglia del Santo come magazzino e stalla per
l'asino.
La Sacra Famiglia è impersonata da una vera coppia di
coniugi, scelta tra quelle che hanno da poco tempo dato alla luce
un bimbo.
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