News
Stato, banche, BCE: una possibilità per supportare il credito ai giovani
Prot. 042-12
12 gennaio 2012
Negli ultimi mesi, sia a livello di Area Euro quanto a livello
italiano, i sistemi bancari hannomostrato difficoltà nel riuscire a
trovare la liquidità necessaria alla loro operatività.
In modo particolare gli istituti di credito italiani hanno visto
incrementare i tassi di interesse sul mercato interbancario proprio
perché l'offerta di liquidità non riusciva a colmare la
domanda.
Questa situazione ha indotto le autorità monetarie e politiche a
predisporre alcuni interventi al fine di ridurre e/o eliminare i
problemi che si andavano gradualmente intensificando.
Gli interventi posti in essere possono essere suddivisi in due
classi. Nella prima, si possono inserire le decisioni varate dal
Governo italiano per supportare il sistema bancario nazionale.
Nella seconda, possiamo far rientrare le decisioni assunte dalla
Banca Centrale Europea nel corso delle ultime riunioni, soprattutto
nel corso della riunione di inizio dicembre.
Partendo dalle misure italiane, l'articolo 8 del decreto
"Salva Italia" del Governo Monti ha datoalle banche la possibilità
di emettere obbligazioni garantite dallo Stato.
La garanzia statale serve a rendere più
solide queste nuove obbligazioni.
Sulla procedura di emissione e
di concessione della garanzia vigila la Banca
d'Italia, per evitare che le banche approfittino di questa
possibilità. Questa iniziativa è servita per rendere più sicura la
provvista bancaria, ma le banche hanno potuto
sfruttare questa opzione per
incrementare le garanzie, il collaterale,
utilizzabile nelle aste di rifinanziamento presso la BCE. Le banche
hanno emesso circa 40 miliardi di nuove obbligazioni su cui lo
Stato ha concesso la propria garanzia che hanno poi utilizzato come
collaterale nelle operazioni di rifinanziamento presso la BCE.
Questo provvedimento nazionale, inoltre, si è felicemente
abbinato alle decisioni della BCE. Nella riunione di dicembre, il
Board della BCE ha deciso di introdurre alcune innovazioni al fine
di aumentare la quantità di liquidità in circolazione riducendo le
tensioni che si stavano sviluppando nella zona Euro.L'8
dicembre 2011 la BCE ha deciso di diversificare la natura dei
titoli che possono essere utilizzati come garanzia nelle aste di
rifinanziamento. Le banche che vogliono accedere alle aste possono
adesso presentare come garanzia anche titoli cartolarizzati con
voto singola A che hanno come sottostante mutui ipotecari e
prestiti a PMI, oltre ai titoli ammessi come garanzia anche in
precedenza. Inoltre, in via temporanea, le banche centrali
nazionali, che effettuano decentratamente le operazioni decise a
Francoforte, possono accettare comegaranzia anche prestiti bancari
in bonis.
La nostra proposta ha come obiettivo quello di sfruttare al meglio
queste nuove possibilità. LoStato potrebbe concedere la sua
garanzia non più esclusivamente sulle obbligazioni bancarie,ma
anche sugli stessi mutui, specificatamente su
quelli richiesti da giovani e da giovani
famiglie al fine di acquistare una abitazione o per sviluppare una
PMI, che le banche poi possono cartolarizzare per rifinanziarsi
presso la BCE. In questo modo, la garanzia statale darebbe la
possibilità a più giovani, anche a quelli con contratti precari, di
avere accesso al credito. Le banche avrebbero la garanzia
statale come protezione e gli stessi ABS avrebbero un maggior grado
di solidità. Inoltre, le banche potrebbero utilizzare proprio
questi ABS, in aggiunta agli altri titoli in loro possesso e alle
obbligazioni bancaria garantite dallo Stato ex articolo 8 del
decreto Salva Italia, come garanzia da prestare alla BCE per
rifornirsi di liquidità.
Si propone al Governo Monti di spostare la garanzia
dalle obbligazioni bancarie ai mutui o dirichiedere alle banche di
utilizzare questa garanzia per entrambi i fini imponendo una quota
minima da destinare ai
mutui. Anche questa
operazione dovrebbe essere, ovviamente, ben
controllata dalle autorità di vigilanza per evitare che le banche
utilizzino senza criterio la garanzia statale.
Questa proposta ha il merito di conferire alla garanzia
statale una ricaduta positiva e diretta sull'economia.
Inoltre, si aiuterebbero concretamente i giovani a costruire una
parte importante del loro futuro. Un ulteriore aspetto è da
rimarcare: la garanzia statale permetterebbe a molti giovani di non
dover richiedere a genitori o altri parenti garanzie accessorie da
concedere alla banca per ottenere i prestiti. Ciò, a sua volta,
potrebbeliberare ulteriori risorse, visto che i genitori non
sarebbero gravati dalla fidejussione.
Quindi, ci sembra possibile
riuscire a conciliare diverse
necessità attraverso la nostra proposta:
necessità di incrementare la liquidità nel sistema bancario;
necessità di sostenere il sistema bancario per evitare gravi
problemi sistemici; necessità di favorire l'accesso al creditodei
giovani.
Scarica
il documento